Conoscienza - Master in Comunicazione delle Scienze - Università degli Studi di Padova
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Scoperta a Cortina la supernova SN2009dd
di Andrea Gemma, 18/05/2009

E' la più luminosa avvistata dall’inizio del 2009, un altro successo dell'Associazione Astronomica Cortina.

Nella notte tra il 12 e 13 Aprile è stata avvistata per la prima volta una supernova nei pressi del nucleo della galassia a spirale NGC4088, nella costellazione dell’Orsa Maggiore, nei cieli dell’emisfero boreale. Il merito dell’avvistamento è condiviso tra due astrofili italiani, Alessandro Dimai dell’Associazione Astronomica Cortina, e Giancarlo Cortini di Forlì. In realtà quest’ultimo l'ha individuata alcune ore dopo, ma è stato più svelto a segnalare l'avvistamento al Central Bureau for Astronomical Telegrams (CBAT) di Baltimora – USA. La scoperta è stata ufficializzata il giorno successivo, 14 Aprile, e la stella è stata chiamata SN2009dd.

Le supernovae sono stelle che esplodono in modo repentino e violento quando esauriscono il “carburante” che alimenta le reazioni nucleari al loro interno, aumentando la loro luminosità di miliardi di volte, tanto che in alcuni casi possono risultare più luminose delle galassie in cui si trovano. Un'esplosione del genere può comprimere del gas preesistente in prossimità della stella, e si suppone che una eventualità del genere possa innescare processi di formazione stellare, quindi lo studio di questi fenomeni è di fondamentale importanza per comprendere come nascono le stelle. Inoltre, la formazione di una supernova è l'unico meccanismo naturale conosciuto per produrre gli elementi più pesanti del ferro (come cobalto, uranio, nichel, piombo, iodio, tungsteno, oro e argento), che si formano nell'atmosfera rovente della supernova sfruttando l'enorme energia che essa sprigiona.

Le caratteristiche di questa stella sono uniche: si tratta della supernova più luminosa mai avvistata dall’inizio del 2009, avendo raggiunto una magnitudine di +13,5 e ancora “in crescita” nei giorni successivi. L’analisi spettrale, che determina la composizione degli elementi chimici della stella studiando le frequenze della luce emessa, indica che si tratta di una supernova di tipo II, cioè una stella piuttosto grande, di massa almeno 9 volte superiore a quella del sole. Inoltre la distanza dal sistema solare è di 55 milioni di anni luce, che è relativamente “piccola” nelle scale di misura dell’universo.

Questa scoperta mette in risalto il lavoro dell’Associazione Astronomica Cortina, fondata nel 1972 da una ventina di appassionati di astronomia: nel 1975 hanno realizzato tra mille difficoltà economiche l’Osservatorio Astronomico del Col Drusciè, situato a una quota di 1780 metri, e visitato ogni anno da centinaia di studenti e appassionati di astronomia.
Si tratta dell’unica struttura italiana gestita da astrofili che sia completamente automatizzata: un sistema computerizzato, realizzato dall'Ing. Sergio Pascolini di Perugia, permette di puntare, riprendere e archiviare le immagini anche a distanza, via modem.
L’associazione si occupa principalmente di studi sulle comete e di osservazioni di galassie alla ricerca di supernovae, e la SN2009dd è la 29^ tra quelle scoperte nell’ambito del programma di ricerca CROSS (Col drusciè Remote Observatory Supernovae Search program), attivo dal Novembre 1999.
Da quando ha avuto inizio il programma CROSS, sono state effettuate ben 60000 osservazioni di galassie, permettendo la scoperta di 28 supernovae, e dallo scorso anno il programma si è allargato ad altre collaborazioni, permettendo la raccolta di immagini anche dall’osservatorio di Santa Maria a monte, a Tavolaia (Pisa), gestito dall’associazione astronomica “Isaak Newton”, e dal Mandy Observatory di Pagnacco (Udine), di proprietà di Paolo Corelli. Un risultato degno di nota, se si pensa che è stato raggiunto da semplici appassionati.

Andrea Gemma è uno studente del master - anno 2009





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