Conoscienza - Master in Comunicazione delle Scienze - Università degli Studi di Padova
Articoli > Scuola e didattica

Italia a due velocità
di Giulia Realdon, 20/04/2008

Sono finalmente disponibili i dati dell'ultima indagine OCSE-PISA sulle competenze dei quindicenni in comprensione della lingua, matematica e scienze. Una lettura attenta evidenzia una situazione estremamente eterogenea nel nostro paese.

Sono stati da poco resi pubblici dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) i risultati della terza indagine PISA (Programme for International Student Assessment) che ha coinvolto un campione casuale di circa 400.000 quindicenni, rappresentativi di una popolazione scolastica di 20 milioni di studenti di 57 paesi (30 membri OCSE e 27 partner esterni).
I materiali di PISA 2006 sono contenuti in due corposi volumi dedicati, rispettivamente, all’analisi ed ai dati emersi dall’indagine: si tratta di un’enorme mole di informazioni che riguardano non solo le prestazioni scolastiche degli studenti, ma anche numerosi parametri socio-economici, demografici e culturali relativi ai contesti ambientali in cui è stato effettuato il rilevamento.

L’indagine PISA 2006 ha riguardato soprattutto le competenze e gli atteggiamenti nell’area delle scienze, ma sono state rilevate anche le performance linguistiche (lettura) e matematiche.
Le prime valutazioni sui risultati dell’indagine hanno evidenziato il basso livello delle prestazioni degli studenti italiani, addirittura peggiorato rispetto a quello, già modesto, emerso dalle precedenti rilevazioni PISA 2000 e 2003.

In realtà una lettura anche sommaria delle tabelle dei dati disaggregati per le regioni campionate evidenzia una situazione estremamente eterogenea nel nostro paese: accanto a zone caratterizzate da bassi livelli di punteggi ottenuti ve ne sono altre in cui si evidenziano risultati superiori alla media OCSE e talora vicini a quelli dei paesi più “titolati”.
Il quadro che emerge dai dati PISA (ma non dimentichiamo che le prestazioni misurate sono diverse dagli apprendimenti censiti da Ministero della Pubblica Istruzione attraverso il Sistema Nazionale di Valutazione) è dunque quello di una popolazione scolastica italiana a due o tre “velocità”, nella quale, per fattori che – evidentemente – vanno oltre il contesto del sistema scolastico, le opportunità di crescita culturale per i giovani sono ancora disuguali.
Un elemento che dà qualche speranza per il futuro è il dato relativo all’atteggiamento degli studenti italiani nei confronti dell’indagine scientifica e dello studio delle materie scientifiche: le buone intenzioni sono forse un indice del cambiamento di tendenza nei prossimi anni.

Giulia Realdon è una studentessa del Master in Comunicazione delle scienze (anno 2008)

Per saperne di più: OCSE-PISA 2006





Torna alla categoria Scuola e didattica

ARCHIVIO ARTICOLI
arrow Politica della ricerca - Dibattiti
arrow Astrofisica e Cosmologia
arrow Biologia e Medicina
arrow Fisica e Chimica
arrow Matematica
arrow Terra e Ambiente
arrow Teconologie
arrow Scuola e didattica
arrow Storia e filosofia della Scienza
arrow Comunicazione della Scienza
arrow
Appuntamenti a Padova
all'Università di Padova convegno del master convegno nazionale al San Gaetano 150 anni di evoluzione mostra a Padova
Scienza a Padova
Recensioni
dialogo a distanza con Woody Allen di Angelo Guerraggio e Vito Paoloni di Dava Sobel dialogo di Marco Alloni con Margherita Hack di Michael Frayn
Università di Padova
Notizie Brevi
40 anni fa a Padova uno dei pochi centri europei specializzati scoperto da un gruppo di ricercatori norvegesi un nuovo gigante che scruterà il cielo a Padova
Parole della Scienza
moderne e tradizionali organismi geneticamente modificati e il morbo della "mucca pazza" e le sue mille virtù riempie il cosmo