Conoscienza - Master in Comunicazione delle Scienze - Università degli Studi di Padova
Protagonisti della Scienza > Werner Heisenberg
19/05/2009
Werner Heisenberg

(Würzburg, 5 dicembre 1901 – Monaco di Baviera, 1 febbraio 1976)

Fisico tedesco, ricevette il nobel "per la creazione della meccanica quantistica, la cui applicazione, tra le altre cose, ha portato alla scoperta delle forme allotrope dell'idrogeno" nel 1932. È ricordato per il suo Principio di Indeterminazione e i suoi contributi portarono sviluppi nel campo della fisica nucleare, della teoria dei campi e della fisica delle particelle
La sua figura è controversa, per via del periodo storico che lo vide protagonista tra gli scienziati del Terzo Reich, sotto Hitler, nella seconda guerra mondiale.
La formazione del giovane Heisenberg avviene sotto i più illustri fisici tedeschi del tempo, tra il 1920 e il 1924, tra le università di Monaco e Gottinga. Studiò infatti, a Monaco, sotto la guida di Arnold Sommerfeld e Wilhelm Wien; a Gottinga sotto Max Born e James Franck per la fisica, David Hilbert per la matematica.

L’incontro con Niels Bohr, illustre fisico danese, avviene nel 1922 a Gottinga durante una conferenza di fisica atomica in cui Bohr era il principale relatore. L’incontro tra i due segnerà l’inizio di una lunga amicizia e di una proficua collaborazione di lavoro, che porterà Heisemberg a trasferirsi in Danimarca, a Copenhagen, per l’anno accademico 1924/25 e nuovamente dal maggio del ’26 alla fine del ’27, sempre come assistente di Bohr, direttore dell’Istituto di Fisica Teorica dell’università di Copenhagen. Contemporaneamente fu professore all’università di Gottinga e, nel 1928, divenne professore ordinario e direttore del Dipartimento di Fisica dell’università di Leipzig.

Nella seconda metà del 1925, a Gottinga, in sei mesi, sviluppa con Max Born e Pascual Jordan la meccanica matriciale, prima formalizzazione della meccanica quantistica; e nel 1927, a Copenhagen, sviluppa il Principio di Indeterminazione, che afferma che la misura simultanea di due variabili coniugate, come posizione e quantità di moto oppure energia e tempo, non può essere compiuta senza un fondo di incertezza ineliminabile.
All’inizio del regime nazista fu indagato dalle S.S. per i suoi studi di fisica teorica, ritenuta indegna perché principalmente affrontata da fisici ebrei. In seguito però fu riabilitato e posto a capo dei programmi nazisti di fisica.
Durante la seconda guerra mondiale fu a capo del programma nucleare tedesco, ma il suo contributo fu controverso. Speculazioni successive attribuiscono ad Heisenberg scrupoli morali sulla realizzazione della bomba atomica.
Al di là degli scrupoli, l’unico dato certo è che la guerra pose fine alla lunga amicizia tra Heisenberg e il suo vecchio mentore, Niels Bohr, a causa delle opposte fazioni che li vedevano protagonisti. Il loro ultimo incontro risale al 1941.

Dopo la fine della guerra Heisenberg sarà arrestato e detenuto in Inghilterra dal maggio ‘45 al gennaio ’46. Non appena fece ritorno in Germania si stabilì a Gottinga, come direttore del Max Planck Institute for Physics (il vecchio Kaiser Wilhelm Institute for Physics), fino al 1958. Poi l’istituto fu trasferito a Monaco e rinominato Max Planck Institute for Physics and Astrophysics ed Heisenberg ne fu co-direttore insieme all’astrofisico Ludwig Biermann  per due anni. In seguito ne assunse nuovamente la direzione esclusiva, dal 1960 al 1970.

Nel 1957 fu uno dei 18 fisici nucleari della Germania Ovest firmatari del Manifesto di Gottinga, contro la dotazione di armi nucleari per il proprio Paese.
Si sposò nel 1939 con Elisabeth Schumacher, da cui ebbe sette figli. Morì di cancro ai reni e alla cistifellea il 1° febbraio del 1976. La sera successiva alla sua morte, gli amici ed i colleghi, in marcia commemorativa dall’Istituto di Fisica alla sua casa, lasciarono una candela ciascuno di fronte alla sua porta.

(monica murano - studentessa del master 2009)

 

ARCHIVIO ARTICOLI
arrow Politica della ricerca - Dibattiti
arrow Astrofisica e Cosmologia
arrow Biologia e Medicina
arrow Fisica e Chimica
arrow Matematica
arrow Terra e Ambiente
arrow Teconologie
arrow Scuola e didattica
arrow Storia e filosofia della Scienza
arrow Comunicazione della Scienza
arrow
Appuntamenti a Padova
all'Università di Padova convegno del master convegno nazionale al San Gaetano 150 anni di evoluzione mostra a Padova
Scienza a Padova
Recensioni
dialogo a distanza con Woody Allen di Angelo Guerraggio e Vito Paoloni di Dava Sobel dialogo di Marco Alloni con Margherita Hack di Michael Frayn
Università di Padova
Notizie Brevi
40 anni fa a Padova uno dei pochi centri europei specializzati scoperto da un gruppo di ricercatori norvegesi un nuovo gigante che scruterà il cielo a Padova
Parole della Scienza
moderne e tradizionali organismi geneticamente modificati e il morbo della "mucca pazza" e le sue mille virtù riempie il cosmo